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Personal trainer e cliente durante esercizio con TRX

Personal trainer online e truffe: la testimonianza

Personal trainer online e truffe: la testimonianza

Fare il Personal Trainer online è senza dubbio la moda del momento. E logicamente la truffa è dietro l’angolo. Bisogna saper scegliere con intelligenza. Ecco alcuni consigli per scoprire i ciarlatani.

PREMESSA: questo articolo è abbastanza lungo e può richiedere tra i 5 e i 10 minuti di lettura. Abbiamo preferito trattare l’argomento nel modo migliore. Se siamo in cerca di un Personal Trainer online riteniamo che questi minuti di lettura possano valerne davvero la pena (e forse anche la nostra salute).

Diciamo innanzitutto che ci sono dei validissimi Personal Trainer che lavorano online e che meritano tutti i complimenti del mondo. A differenza di quanto si possa pensare, è un lavoro difficile, bisogna riuscire ad ottenere la totale fiducia del cliente e bisogna averne altrettanta nei suoi confronti: questo poiché un rapporto a distanza si basa sulla fiducia e sulla sincerità, altrimenti non potrebbe mai funzionare. Quindi trovare il giusto Personal Trainer è difficile ma può regalare tantissime soddisfazioni poiché si può creare un rapporto fantastico che va oltre alla banale preparazione della scheda di allenamento: un Personal Trainer c’è sempre per i propri clienti, per un consiglio ma anche per una parola di conforto quando ci sono le giornate no.

Quindi se vogliamo alzare di livello la nostra preparazione, la scelta di un Personal Trainer si può rivelare vincente! Bisogna però saper scegliere.

Il "problema"

Per chi volesse diventare Personal Trainer c’è l’imbarazzo della scelta, poiché esiste una varietà di corsi davvero ampia. Alcuni corsi si svolgono addirittura in un solo week-end full-immersion mentre altri consistono solo in lezioni teoriche. Ma siamo sicuri che chiunque ottenga una qualifica da Personal Trainer sia davvero in grado di svolgere la mansione? E, se la risposta fosse affermativa, questa persona sarà in grado di svolgere la mansione in modo onesto, sincero e senza andare oltre le proprie competenze?

Instagram

Oggi è fin troppo facile trovare un Personal Trainer online disposto a seguirci. Il social network Instagram è diventato un’eccellente vetrina per le migliaia di profili che offrono questo servizio ed è lecito lasciarsi attrarre da certe persone poiché:

  • hanno migliaia di follower;
  • pubblicano continuamente le foto dei loro clienti che in poche settimane ottengono risultati incredibili;
  • scrivono post con i loro trucchi e segreti di successo;
  • mostrano i loro integratori miracolosi;
  • magari offrono sconti per l’acquisto di prodotti.

Come detto, sicuramente ci sono professionisti competenti che si distinguono dagli altri, ma come riconoscerli? Proviamo a scoprirlo.

Primo approccio

Il primo approccio che abbiamo con un Personal Trainer online ci può dare subito un’idea della persona che abbiamo di fronte. Se la prima cosa che il Personal Trainer ci chiede sono delle foto del nostro corpo e una ricarica sulla sua carta postepay per la scheda di allenamento c’è solo una cosa da fare: scappare!

La prima cosa da capire è sicuramente il tipo di formazione che sta alle spalle del Personal Trainer. Ha ottenuto questa qualifica con un corso di 2 giorni oppure ha studiato diversi mesi / anni? Ha studiato solo la teoria oppure per ottenere la certificazione ha dovuto anche superare degli esami pratici?

Il primo approccio deve essere puramente conoscitivo. Il Personal Trainer innanzitutto ci dovrebbe spiegare come lavora e dovrebbe chiederci diverse cose su di noi: il nostro stile di vita, il nostro obiettivo, il nostro livello di attività e, soprattutto, la nostra anamnesi. Cos’è? Semplicemente la nostra storia sportiva, che include sia tutte le attività fatte in passato, sia tutti gli infortuni avuti o qualsiasi tipo di problematica fisica. Inoltre il Personal Trainer ci dovrebbe chiedere quanto tempo siamo disposti a dedicare all’attività fisica ogni giorno/settimana. Solo così sarà possibile creare un programma di allenamento davvero personalizzato. Se la nostra disponibilità fosse di 3 volte a settimana per un’ora ogni seduta, non ci aspetteremo un programma di allenamento con 5 allenamenti da 2 ore. Ovviamente l’impegno e il tempo dedicabile saranno direttamente proporzionali ai risultati ottenibili. Questi dati sono FONDAMENTALI per poter successivamente preparare un programma di allenamento in modo sensato e personalizzato.

Alimentazione

Un altro aspetto di massima importanza riguarda l’alimentazione. La legge italiana è molto chiara in materia: le uniche figure legalmente abilitate ad elaborare diete e piani alimentari autonomamente sono i medici e i biologi (biologi nutrizionisti). I dietisti invece possono elaborare diete prescritte da un medico.

Se il Personal Trainer che abbiamo contattato vuole darci anche un piano alimentare, oltre che iniziare ad avere qualche dubbio, dovremmo anche segnalarlo alle autorità competenti in quanto si tratta di esercizio abusivo di professione. Sicuramente, in ambito nutrizionale, un Personal Trainer può fornire dei consigli, ma non può entrare nel dettaglio dei singoli pasti indicando, ad esempio, quanti grammi di pasta o di pollo dobbiamo mangiare.

Questo aspetto è molto importante per due motivi:

  • il primo ovviamente riguarda l’aspetto legale, come già spiegato;
  • il secondo motivo invece riguarda il rapporto professionale con il Personal Trainer stesso. Se il percorso insieme al PT non ci portasse i risultati che ci erano stati promessi, il Personal Trainer potrebbe giustificarsi dicendo che non abbiamo rispettato la sua dieta alla lettera: userebbe quindi questo motivo come assicurazione.

Logicamente non possiamo pensare di affidarci ad un Personal Trainer per ottenere determinati risultati continuando a seguire un’alimentazione non adatta. Per questo motivo consigliamo sempre di farsi seguire anche da un nutrizionista.

Moltissime ragazze/donne si rivolgono ai Personal Trainer online per dimagrire e si affidano totalmente a queste persone per una serie di motivi più o meno validi. Per questo motivo non si pongono molte domande sull’approccio dell’istruttore e accettano senza esitazioni sia il programma di allenamento che la dieta. Spesso queste diete però sono molto restrittive e standard: si rischia quindi di seguire un piano alimentare che dal punto di vista calorico sia al di sotto del proprio metabolismo basale causando grossi problemi a medio e lungo termine. Seguendo un piano alimentare che prevede un deficit calorico molto elevato, si perde sicuramente peso e automaticamente ci si fida ancora di più del Personal Trainer poiché i risultati arrivano in fretta. Peccato che un deficit calorico importante protratto per diverse settimane sia molto deleterio per il proprio metabolismo e successivamente si renderebbe necessario l’intervento di un nutrizionista (oltre che diversi mesi) per ripristinare una situazione più salutare.

Alcuni Personal Trainer sostengono proprio di collaborare con dei nutrizionisti per la creazione dei piani alimentari: bene, se fosse vero la prima cosa che vorremmo sapere sarebbe il nome del nutrizionista. E soprattutto vorremmo (e dovremmo) conoscerlo, dato che nessun nutrizionista si sognerebbe di prescrivere un piano alimentare online a una persona senza nemmeno averla vista.

Per concludere, la ciliegina sulla torta riguarda gli integratori. Siamo tutti d’accordo sul fatto che integrare possa essere molto utile, a patto di farlo con intelligenza. Spesso i Personal Trainer online consigliano di acquistare i prodotti che loro stessi utilizzano per un semplice motivo: offrono ai clienti un codice sconto così da poter guadagnare anche una provvigione sugli acquisti da essi effettuati.

In conclusione: accettiamo tutti i consigli alimentari, ma diffidiamo se ci vogliono rifilare un piano alimentare completo con le grammature per i vari alimenti.

Campanelli d'allarme

Ricapitolando, ci sono alcuni segnali molto evidenti della scarsa professionalità del Personal Trainer che dovrebbero far rizzare le antenne a chiunque:

  • il primo approccio è fondamentale e deve essere conoscitivo per imparare a capire chi abbiamo di fronte e come lavora;
  • pagamento in nero: molti Personal Trainer richiedono come pagamento una ricarica sulla propria carta postepay senza rilasciare fattura: così facendo non restano prove di un vero e proprio contratto di lavoro tra loro e noi, di conseguenza sono assicurati in caso di rinunce o rivalse se qualcosa andasse storto. Certi spariscono proprio non appena si chiede qualche informazione sulle modalità di fatturazione (magari tagliando addirittura ogni possibilità di contatto);
  • un piano di alimentazione può essere prescritto solo da medici e biologi nutrizionisti, il Personal Trainer può solamente fornire dei consigli alimentari generici;
  • per aumentare i propri guadagni, alcuni istruttori accettano di seguire troppe persone contemporaneamente: in questo modo non possono mantenere elevato il livello del loro lavoro per tutti quanti e, inevitabilmente, vanno incontro ad errori (scambiando i programmi di allenamento, facendo confusione...) o, peggio, spariscono quando abbiamo bisogno di loro (mentre solitamente garantiscono supporto, anche telefonico, 24 ore su 24);
  • per risparmiare tempo, i più furbi, forniscono a tutti i propri clienti lo stesso piano di allenamento spacciandolo invece come personalizzato in base delle esigenze del cliente;
  • se non siamo mai andati in palestra e il Personal Trainer ci prepara un programma di allenamento che prevede la sala pesi 5-6 volte a settimana (senza averci chiesto le nostre disponibilità giornaliere/orarie) allora è molto probabile che stia usando un approccio molto standard e poco personalizzato.

Abbiamo impiegato diverse ore per scrivere questo articolo. Se ti è piaciuto, che ne dici di farci un piccolo favore regalandoci un semplice Mi Piace o +1 di Google? A te fare click sul pulsante non costa nulla, per noi è fonte di grande soddisfazione!

La testimonianza

Noi abbiamo raccolto la testimonianza di una ragazza (che chiameremo in modo fittizio Elena, per mantenere l’anonimato) che ha avuto una pessima esperienza con una famosa Personal Trainer online (cui daremo un nome di fantasia: Giulia PT). La sua esperienza praticamente raccoglie tutti i peggiori comportamenti che possa avere un Personal Trainer online.

Questo è il racconto che ci ha fatto Elena.

Fitness Passion: ciao Elena. Ti ringraziamo infinitamente per averci contattato e per voler rendere pubblica la tua storia: raccontaci della tua esperienza con Giulia PT.

Elena: Ho deciso di essere seguita per 3 mesi da Giulia PT, mi ispirava tantissimo e vedendo tutte le sue foto su Instagram ammiravo il suo percorso. Purtroppo, per quanto mi riguarda, non è andata bene. I risultati non sono stati eccezionali. La mia situazione iniziale non era tragica: partivo essendo normopeso ma con una massa grassa un po’ elevata a discapito della massa magra, ma soprattutto facevo pochissimo allenamento. Il primo programma che Giulia PT mi ha preparato consisteva in 6 intensi allenamenti casalinghi a settimana. Inoltre mi aveva creato un piano alimentare personalizzato: una dieta ipocalorica ed iperproteica, senza sgarri.

Mi fidavo ciecamente quindi ho continuato per 3 mesi. Il problema era che col passare del tempo soffrivo sempre di più la fame, ero senza forze, non riuscivo a concentrarmi a lavoro e avevo continuamente cali di energia pazzeschi.

Ho deciso di recarmi da un nutrizionista che mi ha salvata poiché il mio metabolismo era rallentato tantissimo in modo preoccupante.

Ma non è finita. Col nutrizionista abbiamo reintrodotto nella mia alimentazione tutta una serie di alimenti che Giulia PT mi aveva negato e di conseguenza ho anche avuto problemi intestinali e di digestione poiché il mio corpo si era abituato a certe privazioni poco salutari.

Fitness Passion: dal punto di vista alimentare quindi è stato un disastro. Per quanto riguarda l’allenamento invece? Com’è andata?

Elena: onestamente non sono abbastanza esperta da poter giudicare la validità di un programma di allenamento. Ma posso dire con certezza che iniziare ad allenarmi in modo intenso 6 volte a settimana è stato un cambiamento troppo drastico per il mio fisico e le conseguenze negative, come detto, sono state molte. Giulia PT mi cambiava la scheda di allenamento ogni 30 giorni al costo di 70€ al mese (tramite ricarica postepay). Le premesse erano buone poiché Giulia PT garantiva il suo supporto e presenza in ogni momento: peccato che poi, nel mio caso, quando ho avuto bisogno non era mai disponibile, le scrivevo e non ho mai ottenuto risposta. Le avevo espresso alcuni miei dubbi in merito a certi esercizi: nessuna risposta. Le avevo chiesto di evitare i push-ups (a causa di un mio problema derivante da un intervento chirurgico) ma poi nella scheda erano presenti ugualmente. Dopo il primo mese avevo deciso di iscrivermi in palestra e quindi le chiesi se fosse possibile avere una scheda adatta alla sala pesi: ha ignorato la mia richiesta continuando a insistere con i programmi di allenamento casalinghi.

Fitness Passion: che idea ti sei fatta durante questi mesi con Giulia PT?

Elena: penso che segua troppe persone, i piani di allenamento sono un pasticcio, pieni di refusi e copia-incolla. Mi sembra evidente che voglia seguire troppe persone contemporaneamente ma non ne sia in grado risultando approssimativa e superficiale. Ho continuato a fidarmi dopo il primo mese poiché vedevo velocemente dei risultati: avevo perso peso, certo, ma perchè stavo mangiando troppo poco e il mio corpo stava combattendo contro un cambiamento troppo drastico e un deficit calorico esagerato.

Fitness Passion: come hai deciso che era giunto il momento di interrompere il tuo percorso con Giulia PT?

Elena: mi sono confrontata con altre due ragazze seguite da Giulia PT. Eravamo 3 ragazze completamente diverse fisicamente, sia come altezza sia come peso. Beh il piano alimentare che Giulia PT aveva dato a tutte e 3 era identico al grammo! Questa cosa mi ha lasciato sconcertata! Cambiava solo l’allenamento. Ho deciso quindi di inserire la sua dieta sulla famosa applicazione MyFitnessPal per capire quanto stessi mangiando in termini calorici. Ne risultò una dieta da 1100 kcal di cui il 40% di proteine: nettamente inferiore al valore del mio metabolismo basale.

Fitness Passion: hai quindi chiuso i rapporti con Giulia PT?

Elena: sì ma nel frattempo era successa una cosa molto spiacevole. Una mia amica aveva deciso anch’essa di farsi seguire da Giulia PT. Inutile dire che, come me, non ne sia rimasta soddisfatta. Ancora una volta il piano alimentare era IDENTICO nonostante avessimo due corporature totalmente diverse e lei fosse in allattamento. Logicamente, anche la mia amica ha avuto problemi, sfortunatamente peggiori dei miei (come episodi di binge eating). Intelligentemente si è rivolta ad un’altra coach che si è rivelata molto professionale con cui si trova benissimo e non accusa più alcun disturbo o problema. Se Giulia PT si approccia a diventare una vera professionista in questo mondo, non mi sembrano comportamenti accettabili! Inoltre osservando il comportamento di Giulia PT sul suo profilo Instagram, ho notato come non accetti alcun tipo di critica. Lo può vedere chiunque: sul famoso social tutti i commenti negativi, o di chi la attacca, spariscono in breve tempo. Mi fa star male l’idea che altre persone possano rimanere “vittime” di Giulia PT e soprattutto che lei passi per una professionista impeccabile poiché in realtà non lo è affatto!

In seguito Elena ci ha informato di aver svolto dei passi importanti inviando una segnalazione all’Ordine Nazionale dei Biologi: questo tipo di questioni burocratiche in Italia hanno sempre delle tempistiche lunghe, ma speriamo che sia fatta chiarezza in merito alla situazione.

Sia ben chiaro: questo articolo non è assolutamente contro le figure dei Personal Trainer online (siamo noi stessi Istruttori e Personal Trainer), ma serve a fare un po’ di chiarezza su cosa offre il mercato e a capire di chi ci si possa realmente fidare. Stiamo parlando della nostra salute, quindi vogliamo essere più che sicuri di essere sempre in buone mani!

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