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Curl con manubri da seduto

6 errori in palestra commessi anche dai più esperti

6 errori in palestra commessi anche dai più esperti

Pensiamo di allenarci bene solo perchè ci alleniamo in palestra da tanti anni? Sbagliato! Sono molti gli errori comuni e non dobbiamo mai smettere di imparare.

L’essere umano non è perfetto, tanto meno in palestra e ancor meno quando si tratta di allenarsi. Anche i più esperti commettono molteplici errori. Anche noi li abbiamo fatti in passato e vogliamo portare la nostra esperienza affinchè chiunque possa evitarli in futuro. Abbiamo imparato anche noi e continuiamo a farlo ogni giorno: pensare di sapere sempre tutto è la cosa più sbagliata poiché porta proprio a commettere errori e a non aggiornarsi.

Quali sono dunque i 6 errori più comuni commessi anche dai più esperti in palestra?

1. Esecuzione degli esercizi

La tecnica di esecuzione di molti esercizi non è semplice come può apparire a prima vista. Ci sono diversi accorgimenti da utilizzare e il movimento può variare anche da persona a persona a seconda della propria mobilità. Vediamo tutti i giorni ragazzi e ragazze eseguire esercizi in modo scorretto e, anche se non accusiamo dolori ciò non vuol dire che comunque non subentrino in futuro. Continuare per settimane o mesi ad eseguire scorrettamente un esercizio può portare a un infortunio sul lungo termine. Per questo diventa fondamentale periodicamente chiedere consiglio ai personal trainer e agli istruttori, o anche fare una seduta in cui concentrarsi solo sul movimento corretto di ogni esercizio, specie i fondamentali (squat, panca, stacco, rematore ecc.). Tramite queste sessioni possiamo valutare se effettivamente il movimento è corretto e se possiamo migliorare in qualche cosa.

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2. Usare pesi troppo alti

Molte persone sono interessate solo a una cosa: utilizzare pesi sempre maggiori, settimana dopo settimana, senza badare agli effettivi miglioramenti, alla tecnica e al rischio di infortuni. Aumentare troppo i pesi si collega direttamente al punto precedente. A un certo punto, pur di sostenere il peso elevato, si cercherà di compensare andando a reclutare muscoli che non dovrebbero intervenire o utilizzando posture rischiose. Bisogna quindi lasciare il proprio ego fuori dalla palestra e concentrarsi sulla progressione periodica dei carichi in modo intelligente. Nella programmazione dell’allenamento è inoltre determinante includere dei periodi cosiddetti di “scarico” in cui ridurre il volume e l’intensità degli allenamenti, per permettere non solo ai muscoli, ma anche a tutte le altre strutture di recuperare (tendini, legamenti, articolazioni...). Al termine di questo periodo dovremmo sentirci fisicamente meglio e anche allo specchio potremmo notare dei miglioramenti poiché avremo ridotto al minimo lo stress ottimizzando il recupero neuromuscolare.

3. Non rispettare i tempi di recupero

Man mano che passa il tempo, in palestra capita di fare nuovi amici e conoscenze, magari alcune persone chiedono consigli, altre parlano del più e del meno... tutto ciò può incidere negativamente sui tempi di recupero, poiché si rischia di prolungarli oltremodo, aumentando la durata dell’allenamento e riducendo la concentrazione. Cerchiamo di evitare che questo accada: entriamo in palestra, alleniamoci concentrati al 100% rispettando tempi di recupero e quando usciamo torniamo SOCIAL coi nostri amici.

4. Ripetere sempre gli stessi allenamenti

Raggiunta una certa esperienza e determinati risultati, molte persone mantengono i propri allenamenti uguali per molto tempo, senza tenere presente che i muscoli si adattano facilmente a qualsiasi stimolo e quindi si giungerà a una fase di stallo. Per questo motivo non dobbiamo mai avere paura di provare qualcosa di nuovo, poiché solo cambiando periodicamente potremo scoprire cosa funziona meglio su di noi. Tale ragionamento vale un po’ per tutti gli ambiti: scelta degli esercizi, tecniche particolari da utilizzare, numero di serie, numero di ripetizioni, tempi di recupero. Non dobbiamo mai avere paura di provare qualcosa di nuovo, soprattutto se abbiamo raggiunto una fase di stallo.

5. Credersi esperti

Quando cominciamo a vedere risultati evidenti sul nostro fisico, il rischio è quello di pensare di aver capito tutto del mondo del fitness ritenendo quindi di potersi gestire in autonomia. ERRORE! Questa infatti è la via più breve per ottenere degli stalli nei miglioramenti se non addirittura peggiorare. Non dimentichiamoci mai di voler imparare e ascoltare gli altri, poiché è fondamentale saper ascoltare i consigli che ci possono dare persone esterne che magari vogliono aiutarci ad ottenere risultati ancora più positivi. Ovviamente, ogni consiglio e ogni fonte deve essere filtrata con intelligenza. Ascoltiamo i personal trainer più preparati e gli atleti esperti (se non sono troppo legati alle leggende metropolitane del passato). Si può imparare molto ogni giorno, ed è ciò che facciamo anche noi.

6. Rinunciare al riscaldamento e allo stretching

Ultimo errore, grave almeno quanto gli altri, è non eseguire un buon riscaldamento all’inizio dell’allenamento e non fare mai stretching (che sia alla fine del workout o in altre sedute separate). Riscaldamento, defaticamento e stretching sono davvero importanti sia per migliorare le nostre prestazioni sia per prevenire il rischio di infortuni.

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